Trekking nella Pin Parvati Valley Trekking nella Pin Parvati Valley
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  • Un viaggio impegnativo ma che vi porterà nella Pin Valley, una delle più belle vallate della regione, regno di leggendari fantasmi dell’Himalaya, « i leopardi della neve ». È uno degli ultimi luoghi per l’avvistamento di queste creature così misteriose (oppure, se non le vedremo, fomenteremo la leggenda).

    L’Ibex, una varietà di camoscio, fa parte di questa incredibile fauna di montagna.

    Il paesaggio del Pin è differente da quello che vediamo abitualmente nell’Himalaya. Troveremo foreste di pino centenarie e campi ricoperti da fiori selvatici; d’iris, d’edelweiss ma soprattutto di papaveri blu.

    Passeremo, verso i 5320 m, il colle del Pin Parvati che unisce la regione del Kinnaur alla vallata dello Spiti. considerato uno dei passaggi più difficili di tutta la catena himalayana. Passato il colle si apriranno a noi le vette innevate di neve eterna dai colori cangianti a seconda dell’orientazione verso il sole. Una delle caratteristiche di questo circuito è il grande numero di ghiacciai che avremo l’occasione di incrociare.

    Nella valle dello Spiti, nei numerosi gompas e monasteri, ci familiarizzeremo con la cultura del buddismo tantrico; è uno dei luoghi di meditazione preferiti da Sua santità il Dalaï Lama.

    Un’aura di spiritualità aleggia su tutta la regione; sarete rapiti dalla sua filosofia, dal suo odore di incenso e dalle melodie dei suoi mantras che risuonano nella sera.

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G 1: Arrivo a Delhi
Accoglienza all’aereoporto e trasferimento in hotel. Notte in hotel.

G 2: Delhi - Banjar [8/9 H - 450 km]
Partenza nella mattinata per la stazione di New Delhi. Treno in 2nd AC fino a Chandigarh. Accoglienza alla stazione dove troverete il vostro chauffeur. Rotta fino a Banjar. Trasferimento nella guest-house di Raju.

G 3: Banjar - Pulga (1700 m) [5 H di strada]
Risalita della vallata di Kullu fino a Manikaran. Visita ai templi ed alle sorgenti calde. Proseguimento verso Pulga. In serata, è interssante andare a vedere le splendide sculture del tempio. Un santuario senza divinità, perché una trentina d’anni fa la sua statua è stata presa di forza dagli abitanti di un villaggio della vallata vicina di Jiva Nala. Da allora, hanno fatto solo un gesto di generosità riportandola in occasione di una festa al suo legittimo posto. Accampamento.

G 4: Pulga - Khir Ganga (3200m) [3/4 di marcia]
TREK Discesa verso il villaggio e poi lungo la montagna. In seguito la vallata si restringe ed il sentiero si inotra per una foresta, sbucando infine su un ponte che attraversa il fiume. Il cammino attraversa il torrente Tos Nala che si getta nel Parvati. Arriviamo a Nakthena, ultimo villaggio della vallata dopo Rudranag, una radura nella foresta sormontata da una splendida cascata. Sotto una sporgenza, c’è un piccolo santuario dedicato a Shiva. Immediatamente dopo Rudranag, il sentiero attraversa di nuovo il Parvati in un punto dove un’altra cascata si getta nel fiume. Un buona marcia ci porterà al Khir Ganga. Il sentiero passa tra luoghi selvaggi in una foresta densa. Più in alto, cominciamo a vedere le prime betulle e 2 ore dopo Rudranag, arriviamo all’accampamento nella foresta. Le sorgenti calde di Khir Ganga sono situate ad un quarto d’ore da lì.

G 5: Khir Ganga - Thunda Bhuj (3200 m) [4/5 H di marcia]
TREK Il sentiero rimane sulla riva sinistra per tutta la giornata. Traversata di 3 torrenti laterali (il secondo ponte in legno, con un’equilibrio precario) poi una foresta di rododendri, di pini e di betulle. Arrivo in un pascolo aperto. Dopo il terzo ponte, una marcia di 3/4 d’ora su un’alpeggio in pendenza ci porta all’accampamento di Thunda Bhuj. Splendida vista sulle 7 cascate, che sgorgano da rocce nere brillanti dall’altro lato della vallata (il loro numero può variare dopo i monsoni). L’impressionante vetta del Kullu Eiger si staglia sul fondo della vallata. Accampamento.

G 6: Thunda Bhuj - Thakur Kuan (3500 m) [3/4 H di marcia]
TREK Il sentiero diviene difficile perché scende stretto verso il basso della vallata. Dovremo poi risalire per un punto in cui anche l’uso delle mani vi sarà utile facendo una piccolissima scalata di 3 metri. Ma il gioco vale la candela: la vallata si apre nuovamente ed il sentireo arriva in un campo ricoperto di fiori selvatici. Poco più in là, arrivo all’accampamento di Thakur Kuan, in una curvatura della valle. In basso rispetto al campo, il fiume Dibi Bokri cambia direzione repentinamente per una ripida gola; il Kullu Eiger si staglia sempre più verso il cielo e, per la prima volta, potremo vedere il Parvati sereno scorrere non lontano dal campo. Il paradiso sulla terra ? All’incirca!

G 7: Thakur Kuan - Bakar Bihar (3800 m) [4 H di marcia]
TREK Arrivo al Pandal Puv in 2 ore. Salita per delle rocce dove degli scalini sono stati intagliati per attraversare un torrente laterale. Camminata tra gli alpeggi per raggiungere Oriage Thach. Il sito dell’accampamento si trova ad una sesssantina di metri al di sopra del fiume, sull’alpeggio di Bakar Bihar Thach.

G 8: Bakar Bihar - Mantalai (4100 m) [4/5 H di marcia]
TREK Marcia tranquilla per un terreno pianeggiante, poi un torrente arriva ai piedi dell’imponente Kullu Eiger. La pista continua salendo moderatamente nelle vicinanze di un tratto tranquillo del Parvati e di qualche accampamento nomade. Passaggio per una morenica che scende da un ghiacciaio laterale per arrivare finalmente al lago di Mantalai. Bisogna aggirarlo per arrivare al sito dell’accampamento in una verdeggiante radura. I santuari improvvisati per il Dio Shiva con alcuni tridenti piantati tra le rocce sono sparpagliati di qua e di là formando quasi una scenografia teatrale.

G 9: Mantalai - Campo del ghiacciaio(4600 m) [4 H di marcia]
TREK Tre colori formidabili situati sulla sinistra del campo si presentano ai nostri occhi. La pista sale nella terza e dopo una salita difficile passando per un lago ghiacciato, arriviamo su un lato roccioso con una fortissima pendenza. Bisogna restare a destra e continuare a salire per giungere ad un plateau dove sarà possibile sistemarsi in accampamento. Superbo panorama sulle vette del Parvati Sud (5806 m), del picco della piramide (6128 m) e del picco della Cresta (Ridge Peak, 5790 m).

G 10: Campo del ghiacciaio- Dhumdhar (4800 m) [6/7 H di marcia]
TREK Partenza in mattinata e salita per un pendio morenico. Guardando il ghiacciaio sulla sinistra, arrivo ad un plateau. La pista passa tra il ghiacciaio e la parete rocciosa per raggiungere una parte dove la pendenza diventa sempre più importante. Bisogna raggiungere la vetta del Parvati (5320 m), che si manterrà sempre sulla sinistra e che richiederà 2 ore di cammino. Contemplazione della vallata del Pin Spiti; poi il panorama sul Kinnaur ad Est con il Kinnaur Kailash ed il Srikanth Mahadev, puntando verso l’orizzonte. Discesa e continuazione fino al campo di Dhumdhar alla confluenza del Pin con un torrente laterale.

G 11: Dhumdhar - Wichkhurang (3840 m) [3/4 H di marcia]
TREK Salita per il ghiacciaio laterale. Seguiremo il fiume dopo aver attraversato la vallata. La pista raggiunge il sentiero discendente nel Tari Khango o colle di Bhabha che porta al Rampur Busharh. Dopo la confluenza, arrivo al campo di Wuchkhurang.

G 12: Wichkhurang - Mud (3800 m) [4/5 H di marcia]
TREK Il sentiero scende per un pendio roccioso. Le condizioni migliorano in seguito, quando una tranquilla discesa ci porterà ad un torrente laterale che bisognerà attraversare, e la vallata comincia ad aprirsi. Tutto intorno, il paesaggio di montagna si tinge di colori incredibili, con colline verdi, porpora e marroni. Un’ora e mezza di cammino e raggiungiamo il villaggio di Mud. il sito dell’accampamento si trova giusto di fianco al villaggio.

G 13: Mud - Mikim - Kaza (3810 m) [6/7 H di marcia]
TREK Passaggio per il villaggio fino al Pin. Seguiremo la riva sinistra per 2 ore. Potremo così apprezzare i villaggi di Sangam e Mikim. Cammineremo costeggiando una parete, raggiugendo Parahio Nala. Arriviamo infine all’accampamento di Mikim (3550 m), punto di arrivo della camminata. Trasferimento a Kaza e meritata doccia calda! Notte in guest house.

G 14: Kaza - Kibber (4200 m)
Rotta da Kaza a Kibber, il villaggio abitato più alto del mondo. Sulla strada, visita al villaggio ed al monastero di Ki. (Altra possibilità: rotta per Tabo via Dhankar. Visita del monastero, fondato nell’anno 1000 da Rinchen Zangpo ed abitato in questo momento da una quarantina di monaci geluppauna meraviglia dell’arte tibetana alla stergua di Alchi.) Ritorno a Kaza per la strada.

G 15: Kaza - Manali (2000 m)
Un lunga giornata di marcia ci aspetta! Risalita della vallata dello Spiti fino al monte di Kunzum-La (4800m), che ci farà lasciare lo Spiti. Ridiscesa nella regione di Lahoul fino alla strada Leh-Manali, per paesaggi via via sempre più alpini. Risalita fino al colle di Rothang La (3900 m) prima di ridiscendere nella lussureggiante vallata di Kullu. Notte in guest house* a Manali.

G 16: Manali - Delhi
Giornata libera a Manali. In serata, partenza con bus « deluxe » per Delhi.

G 17: Delhi - Aereoporto Internazionale
Accoglienza alla stazione degli autobus. Il pomeriggio, avremo una camera in hotel dove potremo posare i nostri bagagli e farci una doccia prima del trasferimento in serata all’aereoporto. Fine dei nostri servizi.

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